Liberi dal frastuono : Come scegliere la giusta soluzione di backup fra le tante disponibili

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pablo (3)              Nick Cavalancia

L’industria dei prodotti per il backup sta attraversando una fase interessante. Con l’avvento della cloud come luogo di salvataggio per backup e della virtualizzazione, oltre che delle efficientissime tecnologie di compressione e di deduplicazione, può essere davvero difficile trovare la soluzione giusta. Così, molti fornitori cercano di convincervi che il modo giusto è quello adottato da loro. Il brusio è così forte che può diventare assordante.

Potete porvi domande quali:

* È proprio necessario disporre di on-prem, di cloud, o di una soluzione di backup e ripristino ibrida?

* Devo eseguire il ripristino a livello di immagine, di OS, di applicazione o di file?

* Voglio veramente che i dati dell’azienda siano nella cloud? È sicuro?

… e le domande non finiscono qui.

Così, più che spingervi ad adottare una particolare soluzione, partiamo dalle vostre esigenze ponendoci alcune domande che vi possono aiutare a comprendere cosa sia veramente importante per voi. In tale maniera saprete distinguere cosa volete e cosa non volette, così da poter scegliere la soluzione giusta. In tale maniera, potete ignorare il suddetto brusio e concentrarvi sui criteri veramente importanti per la vostra organizzazione al momento di scegliere una soluzione di backup e di ripristino.

1. Cosa volete proteggere?

Presuppongo che la maggior parte di voi si aspetti una risposta in termini di applicazione, di servizio o di un intero sistema. Dal punto di vista del backup e del ripristino, è possibile dover star attenti a come dover ripristinare tali elementi – a livello di OS, di applicazioni, di dati o a livello di intero sistema – e dover considerare se una soluzione di backup riesca ad essere talmente granulare. Ad esempio, se intendete ripristinare il vostro server Exchange ma la vostra soluzione non riesce a gestire applicazioni, o eseguite il backup a livello di immagine oppure come combinazione fra livello di sistema e di file. La combinazione fra i metodi di backup scelti e gli oggetti che desiderate ripristinare può pesare al momento del ripristino sulle tempistiche stesse di ripristino. (Ad esempio il ripristino di un immagine di un server Exchange può non necessariamente inserire il database in uno stato consistente, richiedendo un secondo ripristino dei database).

Per scegliere la soluzione giusta, create un elenco di ciò che intendete ripristinare (sistemi, applicazioni e file) ed identificate una soluzione che vi offra la possibilità non solo di eseguire il backup di tali set di dati, ma anche di eseguirne il rapido ripristino in un numero il più basso possibile di operazioni.

2. Da che cosa volete proteggervi?

Pensate all’“evento peggiore” da cui volete difendervi. Può essere un evento semplice quale la semplice caduta di un’applicazione, oppure complesso come una fuoriuscita di sostanze chimiche dall’edificio o una catastrofe naturale, entrambe con la necessità di evacuare tutte le persone. Se partite da questa prospettiva, capirete rapidamente che un backup di uno specifico set di dati non offrirà necessariamente la necessaria protezione contro ogni disastro. Il backup di tale server Exchange on-premise non vi aiuterà nel caso dovesse esserci un incendio e l’intero edificio starà bruciando.

Per scegliere la giusta soluzione, create un elenco degli eventi peggiori che la vostra organizzazione deve essere in grado di rimettere in sesto. Ricordate che può trattarsi di un semplice guasto hardware, la perdita di accesso ad Internet o qualcosa di peggiore che può rendere inutilizzabile il vostro edificio. Identificate poi una soluzione che fornisca la capacità di ripristinare ciò che intendete ripristinare on-premise, su di un data center remoto o da qualche parte nella cloud.

3. Quanto velocemente intendete proteggervi?

Si tratta qui dei tempi di backup e di ripristino. Gli intervalli di backup devono essere brevi in maniera da permettere la creazione di set di backup frequenti, per cui devono essere impiegati metodi di tracking di variazioni, di deduplicazione e di compressione molto potenti. Ma più importanti sono degli intervalli di ripristino ancor più brevi (ognuno vuol vedere funzionare tutto subito, vero?). Così, riflettendo su quali siano le vostre esigenze dal punto di vista della velocità, verranno isolate quelle soluzioni di backup che funzionano solo on-premise oppure nella cloud, in quanto esse non saranno capaci di aiutarvi ad eseguire un ripristino con la necessaria rapidità.

Per scegliere la soluzione giusta, prendete i set di dati precedentemente definiti (probabilmente reciprocamente riferiti agli “eventi catastrofici” da cui intendete proteggervi) ed applicatevi RTO e RPO. Solo in tale maniera sarete in grado di appurare la frequenza necessaria di backup, la necessità o meno di usare la virtualizzazione al momento del ripristino e se l’uso della cloud debba essere o meno parte nono solo della vostra strategia di salvataggio dei backup, ma un vero e proprio obiettivo attuale di ripristino (ritorneremo sull’argomento fra breve).

4. In che maniera desiderate proteggere?

Vi sono alcune scuole di pensiero su come eseguire il backup usando la virtualizzazione. Per alcuni, la virtualizzazione è una soluzione perfetta, in quanto offre la possibilità di ripristinare rapidamente un intero sistema (o, come nel caso di ripristini continui, di essere costantemente aggiornati e pronti ad un ripristino istantaneo).

Per scegliere la soluzione giusta, riflettete se intendete fare affidamento su backup basati su file, su Bare Metal Recovery, o sull’uso di VDR, V2V, Standby Image o ripristini continui dopo aver identificato la soluzione.

5. Dove intendete essere protetti?

Questa domanda riconduce agli eventi catastrofici da cui intendete proteggervi. Se si tratta di una perdita di ubicazione, allora avrete bisogno di una soluzione che salva il backup sulla cloud (in maniera da poter eseguire il ripristino su di un sito remoto oppure anche nella cloud). Se si tratta di una perdita di collegamento ad Internet, avrete bisogno di una soluzione che funziona on-premise in maniera da non dover fare affidamento alla cloud.

Per scegliere la soluzione giusta, dovete identificare il ruolo della cloud nella vostra strategia di ripristino – serve solo a salvare i backup? O serve come destinazione di ripristino? O è un’ubicazione hot standby tramite virtualizzazione? – determinando poi se la soluzione di backup che desiderate supporti la vostra capacità di effettuare il ripristino sia on-premise che nella cloud, a vostra discrezione.

6. Con quale grado di protezione intendete essere protetti?

Con così tante preoccupazioni sul furto di dati e sulla conformità, i backup devono essere anche sicuri. Se doveste scegliere di eseguire backup cloud (sia se basati su file o su immagine) dovete preoccuparvi della sicurezza di tali dati a partire dal momento in cui essi escono dalle mura della vostra organizzazione.

Per scegliere la soluzione giusta, dovete riflettere su cosa offre la soluzione in questione dal punto di vista della crittografia durante il transito, della crittografia durante la fase di permanenza (sia nella cloud che on-premise), su chi ha accesso alla chiave privata, dove siano fisicamente conservati i dati nel mondo e se i dati possono essere estradati.

Scegliere liberi dal frastuono

Al posto di lasciarvi incantare da funzionalità impressionanti e da tecnologie affascinanti, fate un passo indietro e riflettete strettamente sulle esigenze reali della vostra azienda in fatto di backup e di ripristino; otterrete così un “biglietto della spesa” che vi indicherà cosa veramente deve poter offrire la soluzione ricercata. Con questo “biglietto” potrete guardarvi intorno e confrontare quanto offerto dalle varie soluzione con i vostri requisiti, per scegliere la soluzione che più fa al caso vostro.

Provate anche a scaricare il nostro tabellone Recovers Decision Map per trovare la soluzione giusta…

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