REGOLA DI BACKUP DEL 3: SEMPLIFICARE BACKUP E DR IN 3 SEMPLICI PASSAGGI

Postato il

ruleof3ottobre 2016 Nick Cavalancia

La vostra pianificazione del Disaster Recovery è troppo complicata. Ma era prevedibile: avete molti set di dati di ogni tipo, da un file, a un’applicazione, a un intero server, a tutti i servizi di Livello 1 della rete e ciascuno richiede una gestione leggermente diversa quando di tratta della modalità e della rapidità del ripristino. Quando poi si aggiunge la vera continuità operativa aziendale, in cui l’aspettativa è fondamentalmente l’attività ininterrotta, il piano cambia completamente in uno che garantisca che i servizi siano disponibili invece che ripristinabili.

Anche se non esiste un vero modo per superare le complessità legate spesso alla continuità operativa aziendale e alla pianificazione del Disaster Recovery, potete evitare gli errori associati correlati a questi tipi di piani utilizzando la regola di backup del 3. Se non la conoscete, funziona da linea guida per definire dove deve essere presente un backup corretto, a prescindere dal set di dati protetto.

La regola di backup del tre è piuttosto semplice e potreste già seguirla tutta o in parte:

* 3 copie dei dati

La premessa qui è garantire la ripristinabilità. Per coloro che non utilizzano più i nastri, ricordate gli errori dei nastri durante un ripristino? È proprio questo che cerchiamo di evitare. Anche con la ridondanza integrata in alcuni storage davvero sofisticati, nel momento in cui avete più bisogno anche un intero array di dischi può guastarsi, rendendo impossibile il ripristino. Pertanto, la prima parte della regola è avere tre copie di un dato set di dati da proteggere.

Avete già la copia live dei dati. La buona notizia è che effettivamente conta come una! Ora vi servono altre due copie. Una soluzione fantastica è utilizzare una soluzione di backup e ripristino cloud ibrido che rifletta i backup on-premise e nel cloud, creando le due copie necessarie.

Un altro metodo consiste nell’eseguire la replica continua di una VM su un sito alternativo (che genera 1 copia aggiuntiva sul server live) e un backup dell’immagine della VM.

Esistono molti modi per ottenere tre copie; il punto è assicurarsi che i backup siano ridondanti.

* 2 supporti diversi

Questa parte della regola serve per assicurarsi di non superare la prima parte archiviando semplicemente due copie insieme da qualche parte. Tornate all’esempio dell’array di storage. Mettete due copie di un dato backup sullo stesso array in errore e siete fuori gioco. Quindi il punto è assicurarsi che siano presenti due copie diverse su supporti completamente diversi. Se vi attenete a uno dei due esempi sopra, avrete soddisfatto questa parte della regola senza neanche provare.

* 1 copia off-site

La regola del 3: una solida base BC/DR

Che i piani della vostra organizzazione ruotino intorno alla continuità operativa aziendale o alla pianificazione del Disaster Recovery, la regola di backup del tre mantiene al sicuro i vostri progetti, con la consapevolezza che, qualora qualcos’altro andasse storto durante uno scenario di ripristino (il backup, l’edificio o altro), sapete di avere un’altra origine di backup da cui garantire la continuità dell’attività.

Quest’ultima parte esiste per garantire la protezione contro la perdita di un’intera posizione. Diciamo che state davvero combattendo questa cosa del “cloud” e soddisfate le parti 3 e 2 eseguendo più backup su array di storage separati nello stesso edificio. E poi avviene un grande incendio Capite cosa intendo dire? Quindi la parte 1 vi tiene sotto controllo, vi forza in un certo senso a utilizzare il cloud (o almeno un data center remoto di qualche tipo) ma fornisce il livello di protezione necessario contro qualsiasi tipo di perdita.

Se vi attenete a uno degli scenari di backup menzionati in precedenza, quest’ultima parte della regola è già soddisfatta. In caso contrario, cercare un modo per mantenere una copia off-site di backup, immagini della VM o anche server in standby avvicinerà la vostra organizzazione alla continuità operativa aziendale, invece che concentrarsi semplicemente sul ripristino di un backup.

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