Rete certificata, rete velocizzata!

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Andrea Monguzzi  27/12/2016

Recentemente ho acquisito un nuovo cliente al quale “ho fatto il filo” per parecchio tempo. Quando, finalmente, sono riuscito ad ottenere un appuntamento per rompere il ghiaccio, tra le altre cose siamo finiti a parlare delle prestazioni della rete. Mi sono state segnalate alcune anomalie, quindi il primo intervento che ho voluto fare è stato quello di analizzare la rete con un certificatore e rilevarne eventuali magagne.

In realtà le prime magagne sono emerse ad un esame visivo. In pratica il cliente ha gli uffici dislocati su tre piani, e l’armadi principale si trova in un locale seminterrato. Accanto all’armadio del cablaggio c’è quello dei server, collegati direttamente agli switch tramite cavo di rete. Ed è proprio analizzando gli switch che noto qualcosa di “particolare”. Nonostante le macchine del cliente siano tutte abbastanza recenti, nell’armadio principale sono presenti due switch di cui uno gigabit (1000Mbit) e uno fast ethernet (100Mbps!!). In pratica metà della rete del cliente è strozzata da uno switch che è 10 volte più lento dell’altro.

Qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Decido quindi di capire quali sono gli apparati collegati allo switch lento, e indovina un po’ cosa scopro? Il primo e il secondo piano sono collegati allo switch a 100 Mbps! In pratica due piani dello stabile (circa una quindicina di postazioni), stanno lavorando all’interno del collo di bottiglia.

Ovviamente il primo pensiero è quello di scollegare il cavo dallo switch 100Mbps e spostarlo su quello gigabit. Procedo e, dopo qualche istante, comincio a sentire le lamentele degli utenti dei piani interessati. La rete è instabile, il collegamento con il server si perde di continuo… Insomma, situazione altalenante.

Controllo lo switch e, in effetti, il collegamento viene segnalato come 100Mbps anziché 1000, nonostante gli switch ai piani siano tutti gigabit.

Sospetto, tremendo sospetto!

Effettuo un test con il certificatore, analizzando il cavo che funge da dorsale tra i piani, e indovina cosa scopro? Il test fallisce! In pratica i piani sono collegati al centro stella tramite un cavo non funzionante (cablato male o “torturato” in fase di stesura), ed ecco svelato il mistero della rete instabile!!

Per inciso, un dubbio ci ha impadroniti una volta scoperto l’inghippo: il precedente fornitore sapeva di questo problema? I casi sono 3:

  1. Il fatto di aver collegato il cavo di rete allo switch lento è stato dettato da disattenzione;
  2. Il collegamento è stato spostato sullo switch veloce, ma ci si è accorti che la rete diventava instabile e quindi lo si è rimesso su quello lento;
  3. Nessuno si è posto nessun problema. Semplicemente il collegamento era sullo switch lento per un caso fortuito.

La morale della storia è comunque una. Quando si ha a che fare con una rete che presenta delle anomalie di funzionamento, spesso non serve scervellarsi per capire quale sia il processo del server che, nelle notti di luna piena, ma solo durante i giorni dispari, fa si che qualcosa non giri per il verso giusto. La soluzione è molto spesso al livello più basso della pila ISO/OSI, mentre in molte occasioni si tende a partire dalla cima ed investire una marea di tempo per scendere dal livello 7 al livello 1.

Qualche anno fa ho deciso di investire su un certificatore di rete proprio per questo motivo, per evitare di perdere tempo e farne perdere al cliente, e per poter rilasciare degli impianti “garantiti”, anche se in effetti il cablaggio è un settore che trattiamo marginalmente e spesso solo per evitarci problemi in una fase successiva.

Credo che le migliaia di euro investite siano state ben spese, e lo strumento ci ha tolto le castagne dal fuoco in diverse occasioni. Quella descritta nell’articolo di oggi è solo l’ultima di tante.

Quello che mi sento di consigliarti è di pretendere la certificazione dell’impianto, nel momento in cui commissioni questo tipo di lavori ad un’azienda specializzata. Si tratta di un documento che, nel corso degli anni, sarà utile per escludere a priori una serie di criticità e che, indubbiamente, ti consentirà di risparmiare tempo, denaro e mal di pancia.

Questa immagine mostra il test su uno dei cavi del cliente in questione. Per approfondire il significato dei singoli valori puoi dare un’occhiata a questa pagina su wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Copper_cable_certification

Se vuoi scambiare opinioni in merito, come al solito, qui sotto trovi una manciata di sistemi per metterti in contatto con me:

  • inviami una richiesta di contatto su LinkedIn, usando la mia mail a.monguzzi@andreamonguzzi.it

Articolo tratto da  https://www.linkedin.com/pulse/rete-certificata-velocizzata-andrea-monguzzi-?trk=prof-post

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Andrea Monguzzi : da oltre 18 anni affianca Aziende e Professionisti per problemi legati a sistemi informatici, backup e ripristino dati

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